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Emergenza Coronavirus. Palestre vicine alla riapertura, Romano: “Pronti a ripartire”

Il primo passo per provare a riprendersi la propria vita, le proprie abitudini. Da ieri è ufficialmente cominciata la fase 3: il governo Conte, di concerto col Comitato Tecnico Scientifico, ha studiato delle linee guida da seguire, in ogni settore, come misure di prevenzione e protezione dalla diffusione del Covid-19.
Un segnale importante, anche sul fronte sportivo, testimoniato dalla prossima riapertura, dopo oltre due mesi, delle palestre che lunedì prossimo potranno finalmente riaccogliere professionisti ed amatori presso i propri locali. Conto alla rovescia anche per il “Romano Fitness Club”, punto di riferimento per tutti gli sportivi ottavianesi, e per il suo titolare, Salvatore Romano, che abbiamo intercettato ai nostri microfoni, smanioso di poter finalmente ripartire: “Decisamente sì! Aspetto con vera trepidazione la tanto agognata riapertura e, mi creda, aldilà del fattore economico che ci ha toccato, perché è basilare per chiunque e a qualsiasi età fare attività motoria, per la fortissima valenza salutare che assume nella cura e nella prevenzione di patologie come il diabete, l’ipertensione, le patologie vascolari, la depressione, l’ansia, l’osteoporosi, solo per citarne alcune. Il corpo umano è come una macchina fatta per muoversi e l’esercizio fisico è un potentissimo alleato del movimento e del benessere. Tutto questo periodo di inattività finisce col lederci non solo fisicamente, ma anche psicologicamente. Ecco perché riprendere quanto prima, almeno in parte, le nostre sane abitudini farà bene a tutti”.
Difficile essere costretti a rinunciare alla vita di sempre ma, anche da casa, il suo lavoro non si è mai esaurito, con lo sguardo sempre rivolto al futuro, ai giorno in cui la sua palestra avrebbe finalmente potuto riaprire le porte: “Affrontare la quarantena ritrovandosi improvvisamente proiettati in un blocco totale delle attività non è stato semplice, come penso per tutti. E dopo un iniziale momento di disorientamento, ho capito che bisognava essere propositivi e ho iniziato a pianificare i programmi post-Covid 19 per la mia palestra, in modo da poter ripartire col piede giusto, in tutta sicurezza e garantendo ai miei palestranti tutta la disponibilità e l’esperienza possibili, come è stato finora. È proprio questo ciò che mi è più mancato: il rapporto di familiarità, che sono solito instaurare da più di 25 anni con quelli che non potrei definire miei clienti,  ma “persone di famiglia”, con le quali lavoro e mi confronto, lasciando spazio anche a sorrisi, battute e tanto divertimento”.
13 le regole da osservare scrupolosamente (clicca qui per leggere nel dettaglio le linee guida, ndr), un passo obbligato per garantire prevenzione e protezione tra dipendenti e clientela: “In linea generale, mi sento di concordare con le norme stilate per la riapertura, in quanto, trovandoci di fronte un nemico invisibile, ma al tempo stesso pericolosissimo, non possiamo permetterci di abbassare la guardia e rischiare la salute nostra e di coloro che ci circondano. Per cui, ci siamo adeguati alle direttive imposte che, anche se possono sembrare troppo restrittive,  ritengo ci aiuteranno a ritornare alla nostra vita di sempre, anche più in fretta”.

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