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Emergenza Coronavirus. Come tenersi in forma nell’era dello smart training

Io resto a casa. Dalle TV ai quotidiani, passando per i social, l’appello del governo Conte rivolto a tutti gli italiani per contenere il contagio da Covid-19 ha condizionato anche tutti gli sportivi ed appassionati di fitness che hanno dovuto rivedere le proprie abitudini, con palestre chiuse e parchi off limits.
Sosta forzata, dunque. Ma come si fa a tenersi in forma tra le mura domestiche? Lo abbiamo chiesto a Pasquale Casinelli, chinesiologo e riabilitatore motorio, fondatore assieme a Salvatore Molaro del centro Kinesia di Ottaviano, studio di consulenze mediche, osteopatia, recupero degli infortuni e preparazione atletica:

“Con le restrizioni imposte dal governo per arginare il contagio, compreso il divieto nel poter svolgere attività all’aria aperta, è fondamentale prendere (o non perdere) sane abitudini contro il rischio dell’immobilità e della sedentarietà.
L’allenamento può svolgere un ruolo benefico importante, è opportuno concentrarsi su ciò che riteniamo sia fattibile in casa e per noi stessi. Non demoralizziamoci se non abbiamo qualche attrezzo che facilmente potevamo utilizzare in palestra, possiamo utilizzare l’attrezzo più importante che è il nostro corpo. Lavorare con il carico corporeo è assolutamente sufficiente sia per tonificare che per bruciare grassi; possiamo aiutarci con un tappetino, una sedia, oppure, se vogliamo aumentare il carico, con l’uso di due bottiglie d’acqua.
Il riscaldamento serve ad attivare il sistema cardiovascolare e a scaldare i muscoli. Per cui è necessario fare esercizi aerobici che alzino i battiti del cuore. Per quanto riguarda l’allenamento, il cosiddetto Total Body è ideale, perché mobilizza tutte le aree del corpo. I muscoli sono grandi pompe che trasmettono non solo sangue e linfa, ma anche ormoni. Muovere tutto il corpo, dunque, significa ottimizzare la produzione ormonale e sentirsi subito meglio.
L’ attività fisica comporta comunque delle sollecitazioni sia a livello muscolare ma anche a livello della colonna vertebrale, quindi è molto importante svolgere a fine seduta esercizi di stretching e di decompressione della schiena.
La frequenza delle sedute variano a seconda del soggetto, ma è consigliabile circa tre volte a settimana. Mentre la durata varia dai 15-20 minuti per un soggetto non abituato all’attività fisica fino a circa 40-50 minuti per un soggetto già allenato”.

Non basta però seguire una preparazione atletica anche da casa. Un occhio di riguardo anche alla bilancia ed in particolar modo alle abitudini alimentari da osservare e rivedere durante la quarantena:

“La riduzione dell’attività motoria giornaliera, come conseguenza dello smart working, della chiusura delle palestre e delle associazioni sportive, dell’invito ai soli spostamenti essenziali e, per i bambini, la chiusura delle scuole e di tutte le attività ludico sportive ha determinato una significativa riduzione del fabbisogno energetico giornaliero. Inoltre può comportare un aumento del rischio di incremento del peso corporeo e nei soggetti già affetti da sovrappeso, obesità, diabete e sindrome metabolica un peggioramento del quadro clinico.
Diventa imprescindibile quindi, oltre all’esercizio fisico, anche un buon comportamento a livello alimentare. Sfruttiamo quest’occasione per preparare più verdure, legumi e cereali per garantire il corretto consumo di vitamine, minerali e nutrienti funzionali e ridurre l’apporto calorico, e per scegliere meglio la distribuzione delle calorie nei pasti della giornata.
Fondamentale infine è idratarsi: il nostro corpo è formato dal 60-65% da acqua, per questo bere è molto importante per mantenere la nostra salute in buono stato data la sua efficacia a livello renale, digestivo e nell’eliminazione delle tossine”.

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