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Virtus Vesuvio. Troppi punti persi per strada, play-off a rischio?

Grande con le grandi, piccolo con le piccole. La costanza è stato un po’ il vero tallone d’Achille della Virtus Vesuvio: l’unico vero ostacolo contro cui le foxes non sono mai riusciti a prevalere del tutto, minando un percorso sì indirizzato verso la vetta ma condizionato da troppi alti e bassi. Montagne russe che al netto del divertimento, o più in generale, delle emozioni offerte in un senso o nell’altro, sotto il profilo strettamente numerico non hanno certamente giovato ai vesuviani che rischiano, a tre giornate dal termine, di restare paradossalmente fuori dall’appendice play-off.
Tre partite alla conclusione, due scontri diretti ancora da giocare ma – soprattutto – 8 lunghezze di svantaggio dal Blue Lion che, in caso di doppia cifra, annullerebbero del tutto il post season. Un rischio concreto che per certi versi lascia perplessi ma che al tempo stesso racconta gli handicap che questa squadra, giornata dopo giornata, si è trascinata con sé. Uno su tutti: la sindrome d’onnipotenza contro quelle squadre – dal Leopardi in giù – che sovente hanno approfittato dei blackout delle foxes. Numeri alla mano, fatta eccezione per il fanalino di coda Total Football Club, contro le ultime otto formazioni del girone gli ottavianesi hanno smarrito un potenziale di 16 punti (media di 2,66 a partita, ndr) che avrebbero tenuto D’Urso e soci ancora in corsa per la promozione diretta. Di seguito l’elenco completo:

Virtus Vesuvio-Leopardi 2-2
Lettere-Virtus Vesuvio 1-1
Real Sasso-Virtus Vesuvio 3-1
Virtus Vesuvio-Striano 3-4
Virtus Vesuvio-Giallo Bleu Sant’Antonio Abate 2-2
Virtus Vesuvio-Atletico Baiano 1-1

16 punti sono tanti, ma la chiave sta nel capire perché una squadra dal potenziale così elevato abbia così spesso mancato il bottino pieno. La coppa toglie energie, sia fisiche che mentali, ma l’audace percorso compiuto da solo non basta per spiegare l’emorragia di punti (a proposito, finale col Baronissi posticipata a sabato 13 aprile, ora e luogo ancora da definire, ndr). Proseguendo la nostra analisi, al netto della terza migliore difesa del torneo (29 reti subite, ndr) il dato che stona è quello relativo ai gol realizzati: settimo attacco con appena 42 centri a referto. Mole di gioco da big, finalizzazione da squadra da metà classifica: eccolo il vero neo della stagione.

Foto: Virtus Vesuvio

 

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