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Virtus Vesuvio-Scisciano 1-1 dts. Rea scaccia i fantasmi: foxes in finale!

Il sogno continua. Alla Virtus Vesuvio basta un pari per sbarazzarsi della pratica Scisciano, conquistando il pass per la finale play-off. Un punto, strappato peraltro in rimonta, al termine di una sfida dominata per lunghi tratti senza però riuscire mai ad incidere sotto porta. L’atavico tallone d’Achille degli ottavianesi che però, con caparbietà, sono riusciti ad andare oltre, regalandosi l’ultimo brivido da vivere ancora tutti insieme, ancora tra le mura amiche del “Comunale”.
Ma riavvolgiamo il nastro delle emozioni. Pronti via e la Virtus ingrana la quinta: una partenza razzo quella dei padroni di casa che cercano con insistenza il gol del vantaggio. Due giri di lancette ed Ambrosio si costruisce la prima ghiotta chance: l’ex Virtus Ottaviano anticipa l’estremo difensore ma si allunga troppo la sfera. Solito copione per le foxes che al primo affondo ospite vanno sotto. Ventimiglia, capocannoniere del girone, semina il panico sull’out di sinistra, cross al centro che scatena una carambola: di Iervolino l’ultimo sfortunato tocco che indirizza la sfera alle spalle di Listo per il più classico degli autogol. Lo 0-1 gela il “Comunale” ma non getta nello sconforto i ragazzi di D’Avino che provano subito a venir fuori. D’Urso ci prova con la specialità della casa: al 9′ la sua punizione termina fuori di un soffio. Dieci giri di lancette e stavolta il pallone giusto capita sui piedi di Annunziata: il bomber però non inquadra lo specchio. Squadre a riposo sullo 0-1.
Nella ripresa coach D’Avino cambia registro: fuori Franzese, dentro Ammaturo. E’ la mossa che dà una svolta al match. Il bomber ottavianese, al primo pallone utile, illumina il “Comunale”: dribbling sul diretto avversario e sentiero disegnato sulla corsa di Rea che si invola verso l’area avversaria e fredda l’ultimo difensore firmando il meritato 1-1. Il pari rasserena la formazione locale che non perde mai il controllo del match ma, quasi inconsciamente, abbassa il proprio raggio d’azione, quasi ad accontentarsi del risultato che proietta le due squadre ai tempi supplementari.
Un’altra mezz’ora di gioco in cui la stanchezza comincia a farsi sentire. La Virtus gioca col cronometro, lo Scisciano rompe gli indugi alla ricerca del gol qualificazione. Trame di gioco frenetiche degli ospiti che provano a far male soprattutto sfruttando punizioni – e mischie annesse – da metà campo; i vesuviani però si difendono con ordine ed a tempo scaduto costruiscono e falliscono la più clamorosa delle occasioni da gol. Rea ruba palla sull’ennesimo assalto, dribbla il diretto avversario lanciandosi in un ‘box to box’: al limite dell’area, a porta sguarnita, lo stakanovista ottavianese cincischia con la sfera, calciando incredibilmente fuori. Poco male per i rossoblù che al fischio finale possono finalmente esultare: Virtus Vesuvio, per il secondo anno consecutivo, in finale play-off. Tra una settimana, il teatro dei sogni sarà ancora una volta il “Comunale”: nell’altra semifinale clamoroso tonfo casalingo del Blue Lion che perde 2-1 contro il Real Rovigliano, quinta forza del campionato. Saranno dunque i torresi a contendere la promozione alla truppa di D’Avino.

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