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Virtus Vesuvio-Real Sasso 4-1. Foxes da batticuore al “Comunale”!

Il cuore oltre l’ostacolo. Un sabato speciale, dalle forti emozioni, quello vissuto dalla Virtus Vesuvio. Al “Comunale” cade anche il Real Sasso: un rotondo 4-1 che va oltre il semplice dato statistico, perchè racconta nello specifico la tenacia, la grinta, la ‘garra’ di un gruppo che anche in inferiorità non ha mai mollato, ha stretto i denti, meritando i punti in palio perchè cercati, perchè voluti, ad ogni costo.
Nel primo tempo emerge un dominio pressoché totale da parte dei padroni di casa. Avvio dirompente della Virtus a cui bastano cinque minuti per rompere il ghiaccio. Corner di Nisi, assist al bacio per l’inserimento di Ambrosio che nel cuore dell’area fa secco Petillo per l’1-0. Le foxes continuano a macinare gioco, alla ricerca del gol del raddoppio. Al 25′ Franzese si divora l’impossibile a porta sguarnita, poco male per i vesuviani che poco dopo la mezz’ora di gioco guadagnano un calcio di rigore trasformato dallo specialista D’Urso. 2-0 e squadre al riposo.
Nella ripresa copione del tutto stravolto. Al 55′ Annunziata interviene col braccio al di fuori dell’area di rigore. Rosso ineccepibile, ottavianesi in dieci con D’Avino costretto a lanciare tra i pali l’esordiente Borrelli (appena 16 anni, ndr). Il Real Sasso fiuta il momento di difficoltà ed al primo affondo la riapre col destro radente di Di Lauro. 2-1 e gara riaperta. La Virtus serra i ranghi, si difende con ordine ma al 67′ ecco un’altra tegola per i padroni di casa. Nisi atterra il diretto avversario al limite dell’area di rigore, intervento da ultimo uomo che gli costa il rosso, lasciando le foxes in nove uomini. Momento durissimo ma è proprio qui che viene fuori il carattere dei padroni di casa. Carbone, provvidenziale, salva sulla linea, passano pochi minuti e stavolta è Borrelli a strappare applausi con un intervento prodigioso che salva il risultato. Gli ultimi dieci minuti sono tutti targati Virtus. Ambrosio scappa via in contropiede ed apparecchia per Annunziata che inchioda Petillo, chiudendo virtualmente i giochi. Prima del triplice fischio però c’è ancora tempo per un quarto sussulto. All’88’ pennellata d’autore di D’Urso che dal limite dell’area disegna una traiettoria imprendibile direttamente su punizione che manda in estati tutto il “Comunale”.

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