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Virtus Vesuvio Ottaviano-Sporting Domicella 4-3. Doppio La Pietra, buona la prima per Peluso

Il nuovo corso targato Peluso comincia con una vittoria. La Virtus Vesuvio Ottaviano supera di misura lo Sporting Domicella nel match d’andata del 16esimi di finale di Coppa Campania. 4-3 il risultato finale maturato al “Comunale” che premia sì gli ottavianesi ma non offre ampie garanzie di qualificazione in vista del ritorno in programma tra due settimane.
Ottimo l’avvio di gara da parte dei padroni di casa che cercano fin da subito il gol del vantaggio. Due giri di lancette e La Pietra ci prova da buona posizione senza però inquadrare lo specchio. Dopo di lui è il turno di Ilardi, conclusione velenosa deviata in corner dall’estremo ospite. Poco prima del quarto d’oro di gioco la Virtus la sblocca: Ilardi dialoga con D’Urso, cross al centro per La Pietra che centra in pieno il montante, sulla ribattuta tap-in vincente di Langella per il parziale 1-0. Le foxes, seppur prive di Visone (uscito per infortunio, al suo posto Postiglione, ndr), cercano a più riprese il raddoppio con D’Urso e Cocozza, ma senza fortuna. Si va al riposo sull’1-0.
Nella ripresa Peluso mischia le carte soprattutto per carpire il potenziale della sua nuova squadra. Passano cinque minuti e lo Sporting trova il pari con una fulminea manovra di contropiede finalizzata da Coppola. L’1-1 non demoralizza la Virtus che riprende immediatamente in mano le redini del match, trovando il nuovo vantaggio poco dopo l’ora di gioco. La Pietra fa tutto da solo: supera come birilli due avversari e col mancino spedisce in rete il cuoio del 2-1. Passano pochi minuti e stavolta è Capasso a rubare la scena. Punizione da metà campo, il difensore ex Sparta e Real San Gennarello sorprende il portiere, inspiegabilmente fuori dai pali, con una traiettoria da applausi. Sul 3-1 però il Domicella ha il merito di non mollare ed ancora sfruttando l’arma del contropiede, al 75′, dimezza lo svantaggio col bomber Pignatelli. Gara in bilico ma le emozioni non sono ancora finite. La Pietra si carica i suoi sulle spalle e al minuto 81 infila ancora una volta l’estremo ospite, firmando la sua prima doppietta con la nuova maglia che vale il 4-2. Il colpo di coda però è dello Sporting che approfitta di uno svarione di Miranda per prendersi un calcio di rigore trasformato dall’impeccabile Pignatelli che accorcia sul 4-3, rimandando alla sfida di ritorno il discorso qualificazione.

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