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Virtus Vesuvio Ottaviano. Presentazione coi fiocchi: cinque colpi per D’Avino

Gran bella serata quella vissuta dalla Virtus Vesuvio Ottaviano, accolta dalle istituzioni presso la Sala Consiliare del Comune di Ottaviano per cominciare col piede giusto la nuova avvincente stagione agonistica.
Luca Capasso, primo cittadino di Ottaviano, in compagnia dell’assessore Biagio Simonetti, ha fatto gli onori di casa, omaggiando le foxes per il percorso netto compiuto nell’ultimo biennio: due promozioni in due anni, un risultato importante che premia gli sforzi di una società sì giovane ma ambiziosa, con le idee chiare sul progetto da portare avanti passo dopo passo.
Visibilmente emozionato Luigi Ammirati, numero uno del sodalizio rossoblù, che nei giorni scorsi ha teso la mano, legando a doppio filo il suo club alla città ratificando il cambio di denominazione. Oggi altre due grosse novità, con l’ingresso in società di Luciano Cozzolino e Domenico Aprile: passione ed esperienza, due nuove figure ad arricchire i quadri dirigenziali. Da un lato il riassetto societario, dall’altro lo sguardo rivolto al futuro, con un occhio di riguardo rivolto ai giovani. Come annunciato nella scorsa settimana, l’ASD Heaven entra a tutti gli effetti a far parte dell’universo Virtus: significativa, in tal senso, la presenza di coach Danilo Mascia, responsabile della cantera ottavianese.
Dal settore giovanile alla prima squadra. Perché dalla Seconda alla Prima Categoria il sentiero è ancora più irto d’insidie. Servono, quindi, i colpi giusti per rimpinguare un organico in rampa di lancio. Sì, ma quanti? Almeno cinque. Quelli che oggi hanno vissuto il primo giorno da ottavianesi. Due difensori, due centrocampisti ed un attaccante. L’esperienza di Michele Iorio (classe ’86 dal passato glorioso tra Lega Pro e quarta serie, ndr), il dinamismo di Marco Capasso (ex Virtus Ottaviano e Real San Gennarello, ndr), le geometrie di Andrea Cocozza (altro ex Virtus, ndr), le sgroppate di Michele Visone ed i gol – tanti – di Vincenzo La Pietra, una sentenza in area di rigore. E pensare che, forse, non è mica finita qui…

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