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Virtus Vesuvio. Finale in tasca, Postiglione: “Siamo a metà dell’opera, ora sotto con lo Scisciano”

Cuore ed anima della Virtus Vesuvio. La tecnica non sarà certo il suo forte ma per Luigi Postiglione non ci sono limiti quando gli ostacoli ci si prepara ad affrontarli prendendoli di petto, a denti stretti e con quella grinta che da sola rappresenta l’emblema del tuo modo di essere e stare in campo.
Lui – el Buitre – che della famiglia Virtus ha cominciato a farne parte praticamente subito, sa bene – più di tutti – cosa significa tagliare il traguardo della finale di Coppa Campania. Da sogno ad obiettivo, da obiettivo a concreta realtà: “Per noi non è mai stata una vetrina, ci abbiamo creduto fin da subito e grazie al sacrificio di tutti, del gruppo, del mister, del presidente e della società in toto siamo riusciti a ritagliarci il nostro spazio, arrivando in fondo alla competizione. Siamo soddisfatti e fieri del sentiero disegnato ma siamo a metà dell’opera ed ora più che mai bisogna restare coi piedi ben saldi a terra. Ne riparleremo ad aprile, ora pensiamo al campionato, alla volata play-off che si annuncia entusiasmante già a partire dallo scontro diretto di domenica”.
Mai abbassare la guardia. Un mantra per Postiglione da professare e diffondere all’interno dello spogliatoio, lo stesso che dopo l’addio di Pirrone gli ha affidato i gradi di vicecapitano: “Non c’è una ricetta da seguire per battere lo Scisciano, dovremo essere concentrati e tranquilli, sappiamo di essere una grande squadra che soprattutto contro le grandi sa esaltarsi. Sono sicuro e fiducioso che riusciremo a costruire una grandissima prestazione. Vicecapitano? Non sento alcun peso, anzi per me è solo motivo d’orgoglio, spero di poter essere da esempio per i miei compagni, c’è bisogno del contributo di tutti per toglierci altre grosse soddisfazioni da qui alla fine”.
Dalla Terza Categoria, vinta passando per le forche caudine dei play-off, alla Seconda in un girone infernale reso ancor più duro dal cammino in coppa. Tappe ed esami continui sostenuti e superati a pieni voti da un club giovane ma ambizioso e da un gruppo straordinariamente granitico: “In meno di due anni la crescita del club è stata esponenziale. Merito dei sacrifici, delle intuizioni e degli investimenti del presidente Ammirati che ha affidato le chiavi della squadra a mister D’Avino, vero e proprio maestro di vita, che attraverso le sue idee e credo calcistico ha reso tutti noi migliori come uomini prima che come calciatori. Il gruppo poi, partendo dai veterani, è forse il vero segreto di questa squadra. Non abbiamo mai mollato, sappiamo tutti da dove siamo partiti ed è proprio questo che ci rende ancor più orgogliosi per quello che ci stiamo conquistando passo dopo passo”.
Ed il prossimo step – tanto per restare in tema – si annuncia decisivo. Al “Comunale” arriva lo Scisciano, squadra che proprio con le foxes condivide il gradino più basso del podio. Match posticipato a domenica mattina (in virtù della contemporaneità che obbliga la Virtus Ottaviano a scendere in campo sabato alle ore 15, ndr) laddove potrebbe registrarsi una gran bella cornice di pubblico: “Abbiamo bisogno del loro sostegno. Senza troppi giri di parole, per noi rappresentano uno stimolo, con la loro spinta possiamo superare l’ennesimo ostacolo. Confido sul loro apporto, spero che in tanti possano gremire gli spalti del nostro Comunale”.

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