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Virtus Vesuvio-Baronissi 1-2. Canta Gallo, finale da incubo per le foxes

Da sogno ad ossessione, da ossessione a maledizione. Rabbia e delusione fanno da contorno nel ritorno amaro, a casa, della Virtus Vesuvio. La spedizione di Montemiletto ha fallito la sua missione: la coppa ha preso la strada di Baronissi al termine di una sfida certamente emozionante, che ha vissuto di fiammate che soprattutto nel finale hanno animato il folto pubblico assiepato sulle gradinate del “Fina”. Ottavianesi e salernitani insieme, in barba ai divieti e ai protocolli e – soprattutto – a quei chilometri di distanza che potevano sembrare un freno ma che invece hanno aggiunto suspance ad una trama mai così avvincente: uno spot per tutto il movimento.
La gara ha offerto spunti degni di nota sin dalle prime battute. La Virtus, per indole e caratteristiche, fa la partita, la Polisportiva tiene i reparti stretti, limitando il raggio d’azione dei vesuviani. Il primo squillo arriva al 12′: angolo di D’Urso, destro al volo di Iervolino, docile tra le braccia di Iannone. Passano cinque minuti e stavolta D’Urso ci prova direttamente su punizione, Iannone si rifugia in corner. L’estremo dei salernitani è chiamato agli straordinari quando al 22′ respinge di gran carriera la zuccata di Annunziata, su preciso invito di Rea. E’ sfortunata la Virtus e lo si capisce ancor di più al minuto 24. Punizione da posizione defilata dello specialista D’Urso, la palla si stampa sul palo a portiere battuto. Solo nel finale viene fuori il Baronissi: azione tutta in verticale, Petrone si fa ipnotizzare da Listo che blocca senza problemi. Si va al riposo sullo 0-0.
Ripresa a ritmi bassi: Iannone viene colto da crampi ma resta stoicamente in campo e si rivela decisivo sventando sul piazzato di Ambrosio. Scampato il pericolo è il Baronissi a rompere il ghiaccio. Minuto 75, Cretella sfrutta a dovere il blocco di Petrone ed in diagonale fulmina Listo per il momentaneo 0-1. Nel maxi recupero concesso dal direttore di gara accade di tutto. La Virtus ha il merito di non mollare e proprio al 90′ agguanta il pari: corner del solito D’Urso, Ambrosio di testa anticipa tutti e piazza il pallone alle spalle di Iannone. 1-1, tutto è ancora in gioco. Inerzia nuovamente a favore degli ottavianesi che sfiorano il sorpasso con una rasoiata di D’Urso – di gran lunga il migliore in campo – che fa la barba al palo. L’harakiri è però dietro l’angolo e si concretizza al 94′. Galoppata di Landi lungo l’out di destra, il terzino fiuta l’errore di Giugliano, tracciante sui piedi dell’accorrente Gallo che di destro indirizza la sfera in buca d’angolo. 2-1, è il sorpasso decisivo. La Virtus, di nervi, prova a restare aggrappata al match ma non va oltre una punizione di D’Urso da buona posizione che sorvola l’incrocio. Triplice fischio, la festa è tutta per il Baronissi: sogno infranto sul più bello per le foxes che pagano dazio soprattutto per non aver capitalizzato le tante occasioni create e sfumate durante l’arco della prima frazione di gioco.

Coppa Campania Seconda Categoria
Finale
Virtus Vesuvio-Polisportiva Baronissi 1-2 (0-0 pt)
Virtus Vesuvio: Listo, Carbone (85′ Marucci), Iervolino, Miranda, Prisco, Postiglione (85′ Giugliano), Rea, D’Urso, Ambrosio, Annunziata, Franzese. A disp.: Annunziata, Sabbatino, Trombetta, Nisi, Massa, Cozzolino, Trombetta. All. D’Avino
Polisportiva Baronissi: Iannone, Landi, Mencherini (75′ Apicella), Coppola, Picariello, Capezzuto, Esposito (68′ Landi), De Santis, Petrone, Cretella (97′ Del Pizzo), Gallo. A disp.: Scannapieco, Bonanno, Di Maio, Apicella, Alfieri, Avallone. All. Avellino
Arbitro: Riglia (sez. di Ercolano); assistenti Ambrosino (sez. di Torre del Greco) e Pone (sez. di Nola); quarto uomo Messina (sez. di Castellammare di Stabia)
Marcatori: 75′ Cretella (P), 90′ Ambrosio (V), 94′ Gallo (P)
Note: ammoniti Prisco (V), Postiglione (V), Landi (P) e Picariello (P). Presenti circa 400 spettatori.

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