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Virtus Vesuvio-Atletico Baiano 1-1. Pari di rabbia al “Comunale”

Un punto. Magro bottino per la Virtus Vesuvio che rallenta nuovamente la sua corsa al primato del girone. Un gol, tante occasioni sprecate e poi l’epilogo che non t’aspetti: un rigore che non c’è concesso dall’arbitro Altieri, ciliegina sulla torta di una direzione di gara pessima, al limite del surreale.
Festa rovinata per i vesuviani a cui non è bastata la perla di D’Urso – la prima con la nuova maglia – che ha aperto la sfida del “Comunale”: un gol che aveva spianato la strada agli ottavianesi a cui mancava solo il colpo del ko per portare a casa il secondo successo di fila in campionato. Copione recitato a memoria dai padroni di casa che però, sul più bello, smarriscono il killer instinct. Rea, Ambrosio ed Annunziata, a più riprese, sprecano l’impossibile tenendo l’Atletico in partita praticamente fino alla fine. Finale da film horror: prima ed unica ripartenza, in pieno recupero, per gli irpini, Miranda da ultimo uomo stende l’attaccante lanciato a rete. Rosso inevitabile ma Altieri va ben oltre, decretando un calcio di rigore del tutto inesistente poichè il fallo si era consumato ben al di fuori dell’area di rigore. Inutili le proteste dei padroni di casa: tra l’incredulità generale il Baiano sfrutta a dovere il generoso presente del fischietto nolano, chiudendo sull’1-1 la sfida del “Comunale”.

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