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Virtus Vesuvio-Atletico A.V. 16 2-1. Ammaturo è tornato: foxes ai play-off!

Tre punti per brindare ai play-off. Missione compiuta per la Virtus Vesuvio che centra la rimonta più bella ed importante della stagione, battendo la capolista Atletico A.V. 16 e staccando, con un turno d’anticipo, il pass per i play-off anche grazie al contemporaneo 3-3 del Blue Lion a Grumo Nevano contro l’Arzanese, pareggio prezioso per le foxes che hanno così ridotto il gap a sei lunghezze, allontanando definitivamente il pericolo di chiudere anzitempo la stagione con un distacco a doppia cifra.
Primo tempo divertente, seppur chiuso a reti inviolate. L’Atletico gioca col cronometro, non forza la manovra, limitandosi a chiudere gli spazi tra le linee, provando a ripartire in contropiede. La Virtus invece forza la mano, prende subito in mano le redini del gioco ma si smarrisce ogni qualvolta si affaccia nell’area di rigore avversaria. D’Urso, da buon capitano, suona la carica: al 4′ doppio dribbling e destro violento che termina di poco oltre la traversa. Tre giri di lancette ed è il turno di Franzese: diagonale mancino nel cuore dell’area di rigore, palla a lato. Poco prima del quarto d’ora di gioco altra ghiotta chance per i padroni di casa: Illiano si libera al tiro, sinistro potente che però non inquadra lo specchio.
Ripresa ancor più vivace che si apre con l’inaspettato vantaggio dell’Atletico. Iervolino commette fallo in area, rigore ineccepibile che Nappi trasforma con freddezza, regalando lo 0-1 alla capolista. La Virtus ha il merito di non mollare e sfiora subito il pari con Franzese, diagonale fuori di un soffio. Passano pochi minuti ed i vesuviani rimettono le cose a posto grazie alla parabola vincente di Illiano per il momentaneo 1-1. Comincia la girandola di cambi, coach D’Avino getta nella mischia Ammaturo, al rientro dopo un grave infortunio. Il bomber ottavianese, al minuto 22, ripaga a pieno la fiducia: azione manovrata che si sviluppa lungo l’out mancino, Franzese imbecca Prisco, tracciante sul quale si avventa l’attaccante ex Diaz che anticipa il portiere avversario per il meritato vantaggio. 2-1 e gara in discesa per la Virtus che non rischia praticamente nulla, sfiorando di contro e a più riprese il colpo del ko. Rea, D’Urso ed il tandem Franzese-Ambrosio mandano in tilt la retroguardia della capolista senza però riuscire ad andare a bersaglio. Scorrono i minuti ed al triplice fischio la festa è tutta per la Virtus Vesuvio: la finale di coppa è ormai alle spalle, il sogno promozione è ancora intatto e quello che verrà sarà un mese di pura passione per provare a centrare un altro grande obiettivo.

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