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Virtus Ottaviano. Cocozza e la sosta forzata: “Peccato per i play-off. Futuro? Ora ho altre priorità…”

Giorni d’attesa per la Virtus Ottaviano, ma non solo. Tutto il mondo del calcio dilettantistico aspetta di conoscere il proprio destino: mercoledì, con tutta probabilità, sarà il giorno chiave con il Consiglio Federale in programma a Roma. L’esito è ben noto ai più: zero speranze di ripresa, perchè se anche la C (e lì siamo nei professionisti, ndr) ha alzato bandiera bianca, dalla D in giù l’interesse ruota tutto attorno ad una possibile riforma che possa ridare nuova linfa a tutto il movimento.
Terzo posto a quota 42, dietro alla coppia di testa composta da Ischia e Pianura: questo il bilancio parziale della Virtus Ottaviano, costretta gioco-forza ad abbandonare il palcoscenico nonostante il ruolo da protagonista. Ne abbiamo parlato con Andrea Cocozza, centrocampista dei rossoblù, che in primis, ai nostri microfoni, ha raccontato la sua quarantena, lontano dal “Comunale”: “Stiamo vivendo un periodo molto difficile, anche se il peggio ormai sembra alle spalle. Personalmente, per quel che ho potuto, ho cercato di osservare al meglio tutte le indicazioni governative in tema di prevenzione. Abbiamo dovuto bruscamente dire addio al campo, il calcio mi manca ma non per questo ho rinunciato a tenermi in forma, anzi. Ogni giorno, ho seguito un programma personalizzato, due ore di allenamento, anche se in casa, per non perdere il tono muscolare”.
Stagione conclusa in anticipo ma comunque densa di emozioni per Cocozza, protagonista di un cambio di maglia durante la sessione invernale di mercato: “Nella prima parte della stagione con la Virtus Vesuvio ho vissuto un’esperienza molto bella, ho conosciuto tante brave persone, tra cui il presidente Ammirati e mister D’Avino, in piú il gruppo mi ha subito accolto al meglio, facendomi sentire parte integrante dello spogliatoio. Avevamo una grande squadra, certo non sono arrivati i risultati sperati soprattutto in virtù delle prestazioni offerte, ma personalmente posso comunque ritenermi soddisfatto di quest’esperienza. Mi è dispiaciuto non poterla portare fino in fondo ma per ragioni strettamente personali ho deciso di cambiare squadra”.
Un ritorno al passato per Cocozza, giunto nuovamente alla corte di mister Iervolino: “Nuova categoria, ma vecchie abirudini. Conoscevo quasi tutti all’interno dello spogliatoio, il grande legame poi con mister Iervolino e con la proprietà ha reso tutto ancora più semplice. Ci stavamo ritagliando il nostro spazio in un girone difficile e complicato, il rammarico è proprio legato al fatto di non aver potuto terminare la stagione, capire se fossimo riusciti o meno a centrare i play-off, a causa di quest’emergenza”.
Insomma, bilancio comunque positivo: “Durante tutto il campionato, sia in Prima che in Promozione. ho cercato sempre di dare il massimo, per provare a portare risultati positivi alla squadra. Non sono mancati i cali di forma, sia sotto l’aspetto fisico che mentale, ma è un aspetto su cui ci sto lavorando e sul quale si può certamente migliorare”.
Futuro in stand-by: “Personalmente non so cosa farò in futuro, se continuerò a giocare o meno. Per il momento voglio solo concentrarmi nello studio, tutto il resto passa in secondo piano. Quest’emergenza inciderà molto nel calcio dilettantistico anche perché penso che molte società a causa del lockdown non siano riuscite a sostenere tutte le spese e quindi inevitabilmente ci saranno tante novità, sia in termini di iscrizioni che sul mercato”.

Foto: campaniafootball.com

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