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Virtus Ottaviano-Albanova 1-3. Fine del calvario: rossoblù retrocessi in Promozione

Non ci sono più speranze. Finale triste per la Virtus Ottaviano che impiega meno di un anno per tornare alle origini: rossoblù di nuovo in Promozione al termine di una stagione difficile e tribolata in cui già a dicembre si erano colti tutti i segnali di un campionato che avrebbe regalato ben pochi acuti ad una piazza affamata ma che ben presto – salvo poche eccezioni – ha abbandonato la squadra al proprio destino.
Serviva un miracolo per restare ancora aggrappati alla categoria: battere l’Albanova e sperare nel concomitante ko della Felgrea, in casa, contro il Volla. Pronostico del tutto ribaltato: in primis perchè i vesuviani, dopo un avvio incoraggiante, hanno subìto la rimonta dei casertani; in secondo luogo perchè la Flegrea ha fatto il suo, superando senza troppi patemi l’ostacolo Virtus.
Partita – quella del “Comunale” – condizionata dal clima decisamente estivo che inibisce ritmo e manovra da ambedue i lati. Tema tattico chiaro fin dalle prime battute: l’Albanova detta i tempi e fa la partita, ottavianesi tarantolati e pronti a partire di rimessa. Cifani è il primo a rendersi pericoloso, tiro potente ma impreciso. Poi è Signorelli a sfiorare il bersaglio grosso: punizione dal limite che si stampa sulla traversa. Ci prova anche Lepre, diagonale radente che termina di un soffio a lato. Al primo affondo la Virtus mette la freccia. Sul tracciante di D’Arco, tocco di braccio maldestro in area di Riggio: rigore ineccepibile. Dal dischetto Scudo opta per lo scavetto e buca Esposito per il momentaneo 1-0. Immediata la reazione dell’Albanova: Lepre fa quel che vuole sulla destra, assist al bacio per l’inserimento di Capone che di destro trova l’immediato pareggio. I casertani completano l’opera al minuto 38, mettendo la freccia con Ciano, abile a sfruttare una corta respinta di Longobardi per l’1-2 che chiude la prima frazione di gioco.
Nella ripresa non cambia il leitmotiv dell’incontro: l’Albanova continua ad attaccare, sfiorando a più riprese il tris prima con Cifani e poi con Lepre. Gli sforzi dei biancazzurri vengono premiati al 75′ quando il subentrato Andreozzi, con un diagonale chirurgico, non lascia scampo a Longobardi regalando il 3-1 all’Albanova. Non c’è reazione da parte della Virtus che nel finale rischia di subire anche il poker: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, balzo felino di Longobardi che respinge il colpo di testa sottomisura di Cifani. Finisce così con il 21esimo ko in campionato che tornano così in Promozione.

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