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VIDEO. Virtus Ottaviano-Grotta 2-2, il giorno più bello: rossoblù in Eccellenza!

Ci hanno crEduto, fino alla fine. Impresa compiuta per la Virtus Ottaviano a cui basta un sofferto 2-2 per piegare il Grotta e strappare l’ultimo pass in palio per il salto di categoria. Un traguardo inimmaginabile alla vigilia, frutto dello straordinario lavoro di una società che con la forza delle idee è riuscita a colmare ogni gap, superando qualsiasi ostacolo anche quando, il giorno più bello, assumeva alla vigilia i contorni di un incubo. Non ce l’hanno fatta le istituzioni a guastare la festa: Ottaviano a muso duro ha preso nota delle porte chiuse ma si è rimboccata le maniche per far sentire, ancora più forte, la sua voce. Gremiti i balconi, una muraglia umana ha circondato ogni angolo disponibile per potersi assicurare un posto in paradiso. Questione di mentalità, la stessa che ha contraddistinto chi è sceso in campo: nonostante le assenze, la fatica e l’acido lattico a tenere in tensione ogni muscolo, ha vinto la squadra che più di tutti ha cercato e voluto questo straordinario risultato.
La prima emozione è targata Virtus. Due giri di lancette bastano a D’Urso per costruirsi, dal nulla, la prima chance: pallone vagante a limite dell’area, destro di prima intenzione che crea più di un grattacapo a Marino, il cuoio termina di un niente la sua corsa oltre il montante. Il Grotta prova a rendersi pericoloso dai calci piazzati, Longobardi però fa buona guardia. Al 10′ Pagano scappa via in contropiede il suo destro però termina docile tra le braccia di Marino. Passano due minuti e stavolta sono gli irpini a divorarsi il gol del vantaggio: destro potente ma impreciso di Annunziata da buona posizione, palla a lato. Al 15′ prime proteste vibranti: Barbiero, già ammonito, stende Cozzolino, il direttore di gara concede la punizione ma grazia il terzino basso. Di Pasquale corre subito ai ripari e tira fuori Barbiero: al suo posto entra Penta. Sul tiro franco seguente, destro velenoso di D’Urso, Marino respinge come può. Il ping-pong di emozioni prosegue al 24′: tiro radente di Volzone, palla fuori di un soffio. Finale di frazione arrembante, la Virtus la sblocca al minuto 43: pasticcio difensivo degli irpini, ne approfitta Cozzolino che da buona posizione firma l’1-0. Il vantaggio però dura il tempo di un amen. Palla al centro ed il Grotta pareggia i conti grazie ad una conclusione potente di Volzone che trova l’1-1 a pochi istanti dall’intervallo.
Ripresa ancor più vibrante. Al 54′ la Virtus rimette la freccia: Varriale, alla sua ultima gara ufficiale, fa un regalo a sé stesso e a tutti i tifosi disegnando una parabola imprendibile direttamente su punizione. 2-1, il sogno è ormai ad un passo. Manca solo il colpo del ko e gli ottavianesi ci vanno vicino prima con Ngouan e poi con Cozzolino, ma senza fortuna. Gli irpini barcollano ma alla prima occasione buona si rimettono in carreggiata. Cross al bacio di Agata, Volzone di testa anticipa Longobardi e firma il 2-2. Si va ai supplementari. Nel primo extra-time un legno per parte: prima Pagano libera Cozzolino al tiro, il cuoio si stampa sul palo; sul capovolgimento di fronte è Volzone, versione spauracchio, a scheggiare la traversa. Nell’ultimo quarto d’ora il Grotta raschia il fondo del barile: gli irpini rischiano su una punizione di Varriale poi però hanno l’ultima ghiotta chance a tre minuti dal triplice fischio. Stavolta Longobardi ha la meglio e respinge la zuccata di Volzone, blindando il pari. E’ l’ultima emozione del match. Gioia infinita per la Virtus che centra il suo grande obiettivo: Ottaviano risorge dopo quasi un ventennio di anonimato nel panorama calcistico regionale. Bentornata Sua Eccellenza.

Foto: campaniafootball.com

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