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Valle-Virtus Vesuvio 1-3. Che rimonta al “Comunale”: foxes in finale!

Il primo grande traguardo della stagione. Tre anni dopo il Real San Gennarello, un altro club ottavianese raggiunge la finalissima di Coppa Campania di Seconda Categoria. La Virtus Vesuvio in due anni sta bruciando tutte le tappe: il 6-2 rifilato al Valle di Maddaloni all’andata regalava più di una certezza in ottica qualificazione ma nonostante ciò, com’è nella filosofia di coach D’Avino, le sue foxes hanno messo da parte i calcoli, badando alla prestazione e al risultato da portare a casa.
Avvio certamente più intraprendente quello del Valle che fin dai primi minuti ha spinto per provare a fomentare una flebile speranza. Gammella la sblocca dopo dieci minuti ma l’1-0 non suona come un campanello d’allarme per i vesuviani che tengono bene il campo e provano a fare la partita nonostante la tenuta del terreno di gioco non sia delle migliori. Il primo tempo scivola via senza grossi sussulti, si va al riposo sul parziale 1-0.
La ripresa comincia sulla falsariga del primo tempo. Dieci giri di lancette ed il Valle beneficia di un calcio di rigore. E’ qui che sale in cattedra l’esperienza di Listo che ipnotizza il diretto avversario, congelando l’1-0. E’ l’episodio chiave che ribalta gli equilibri: scorrono i minuti e l’inerzia è tutta a favore degli ottavianesi. All’80’ arriva il pari della Virtus, targato Rea. Passano otto minuti ed i vesuviani mettono anche la freccia col solito D’Urso che vince l’ennesima sfida personale contro gli acciacchi, indovinando il guizzo giusto che vale l’1-2. Ma non è finita qua, perchè durante il primo minuto di recupero è Nisi a mettere il punto esclamativa sul match, archiviando la pratica casertana sul definitivo 1-3. Cala il sipario al “Comunale” di Valle di Maddaloni: la Virtus Vesuvio è in finale e nell’ultimo atto affronterà la Polisportiva Baronissi, vittoriosa per 1-0 nel match di ritorno al “Figliolia” contro la Longobarda Salerno.

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