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Valenzana Mado. Balzano ai saluti: “Parentesi breve ma intensa. Non vedo l’ora di ripartire”

La fase 3 del calcio nostrano. Tra i professionisti, dopo il prologo in Coppa Italia, quello che ci apprestiamo a vivere è il week-end della ripartenza. Anche i dilettanti però non son da meno: certo, la stagione agonistica è stata definitivamente chiusa ma i club, nonostante la crisi economica, guardano comunque con fiducia al futuro, programmando il campionato che verrà.
Il mercato, su tutte, cattura su di sé i riflettori, disegnando – almeno sulla carta – le gerarchie del calcio che verrà Tanti i pezzi pregiati ancora a disposizione, tra questi spicca il nome di Angelo Balzano. Una stagione a dir poco atipica per il talento ottavianese, divisa a metà tra CBS e Valenzana Mado: “Dopo la storica promozione in Eccellenza passando per i play-off, ho trascorso la prima parte di stagione indossando ancora la maglia rossonera. Sono stato lì per 5 stagioni, annate importanti in cui ho costruito legami forti non solo in prima squadra ma anche seguendo, da allenatore, i classe 2009. Mi è dispiaciuto andar via ma a dicembre avevo bisogno di nuovi stimoli ed ho deciso di trasferirmi a Valenza. Club glorioso, blasonato, che nel recente passato ha militato tra i professionisti. Mi sono sentito da subito a mio agio, gruppo fantastico che aveva tutte le carte in regola per centrare l’obiettivo play-off. Ci penalizzava, un po’, il manto erboso quando giocavamo in casa, in inverno è dura fare calcio su un campo così ma in compenso, in trasferta, avevamo un ottimo trend, tra i migliori del girone”.
Poi però il Coronavirus ha preso il sopravvento. 2 gol in 7 partite ufficiali, questi i numeri poi congelati dalla pandemia: “Ha bloccato tutto e tutti, purtroppo non c’era altra via d’uscita. La salute prima di tutto, tra i dilettanti non c’erano i mezzi di prevenzione per poter garantire il proseguo del campionato. Pazienza e voltiamo pagina. Meglio concentrarsi sulla prossima stagione”.
Un futuro in cui Balzano certamente non ripartirà da Valenza: “E’ stata un’esperienza breve ma intensa. Niente rinnovo però, le strade tra me ed il club si dividono ma con immutata stima. Aspetto un nuovo progetto. Eccellenza o Promozione? Per me non conta, piuttosto guardo alle ambizioni, al progetto, alla solidità del club. A 32 anni ho bisogno di certezze per dare il meglio, solo così potrò determinare la mia scelta. Qui in Piemonte non è stata ancora stabilita la data ufficiale per l’inizio della nuova stagione, tanti club però si stanno già muovendo per costruire le rispettive squadre, tanti amici e colleghi sono già impegnati in trattative, spero di poter ricevere presto la chiamata giusta e cominciare così una nuova ed avvincente parentesi”.

Foto: CBS Scuola Calcio

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