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Ufficiale. Borrelli sceglie l’Angri ma non dimentica: “Due anni intensi ad Ottaviano”

L’ultimo ad arrendersi. Paolo Borrelli è stato più di un simbolo nella storia recente della Virtus Ottaviano: due anni trascorsi indossando i colori rossoblù, vivendo emozioni diametralmente opposte che non hanno però mai mutato il legame che univa l’esperto centrocampista di San Giorgio a Cremano al club ottavianese.
Prima l’esaltazione per il grande salto, il ritorno dopo oltre vent’anni dei rossoblù in Eccellenza seguito poi dal crollo verticale in una stagione amara e dai pochi acuti che ha mestamente riportato la Virtus in Promozione. Un clima difficile e surreale, una diaspora a cui però Borrelli si è saputo sottrarre restando a disposizione fino all’ultimo, con la fascia al braccio, da capitano vero.
All’indomani del suo passaggio all’Angri, ufficializzato nei giorni scorsi dal club grigiorosso direttamente sui canali social, il centrocampista classe ’92 ha voluto salutare il mondo Virtus attraverso i nostri microfoni: “Sono stati due anni molto intensi. Appena sono arrivato mi sono integrato perfettamente in una vera e propria famiglia. E’ stato questo il segreto del nostro successo nell’anno del ritorno in Eccellenza. Uno spogliatoio granitico in cui ognuno di noi avrebbe fatto di tutto per il proprio compagno di squadra. Ringrazierò sempre mister Iervolino, il presidente Albano fino ad arrivare al grande Mohammed, persone vere e sincere con cui ho instaurato un legame vero ed indissolubile, che hanno fatto ogni tipo di sacrificio per veder crescere questa piccola grande realtà. I tifosi poi meritano un tributo a parte. Quando le cose vanno bene è fin troppo facile salire sul carro e seguire la squadra, loro invece no. Nonostante le difficoltà, i divieti, nonostante tutto: loro ci sono sempre stati, non ci hanno mai abbandonato ed anche per questo, a dicembre, non me la sono sentita di abbandonare la nave. Ho ereditato la fascia al braccio, ho sperato e lottato fino all’ultimo per l’obiettivo salvezza, purtroppo non ci siamo riusciti e di questo me ne rammarico tanto. Porterò nel cuore la Virtus e questi colori, se un giorno dovessi tornare al “Comunale”, anche da avversario, so bene che Ottaviano sarà sempre casa mia”.

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