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A tu per tu con Iervolino: “Portici esperienza indelebile. “Comunale” chiuso? Silenzio assordante delle Istituzioni”

Un’altra stagione volge al termine. Per Michele Iervolino, giovane procuratore ottavianese, è stata la prima esperienza lontano dal suo paese. Dopo aver, infatti, lasciato la famiglia Virtus in estate, per lui si sono spalancate le porte del settore giovanile del Portici, l’occasione giusta per maturare tanta esperienza sul campo senza mai, però, perdere di vista le operazioni di mercato: “Ad Ottaviano oltre che dirigente ero, e sono tutt’ora, tifoso. Quella di Portici è sicuramente stata un’esperienza bellissima, che oltre ad avermi fatto crescere, mi ha fatto conoscere ulteriormente quel mondo che è il calcio giovanile. Qui abbiamo sfiorato i play-off con la Juniores Nazionale di mister Miserini e con l’under 17 di mister Prece. Obiettivi mancati solo per una serie molto sfortunata di eventi. Quest’anno ho avuto la possibilità di conoscere, nell’arco della stagione, molti addetti ai lavori. Con alcuni dei quali collaboro nel mio lavoro principale che è quello di procuratore sportivo. Lavoro in cui sono cresciuto molto, soprattutto grazie alla collaborazione con Alessandro Ranieri, stimato procuratore di base a Milano. Insieme seguiamo circa cento calciatori dalla A ai Dilettanti. Ovviamente dopo tanta gavetta e tanti sacrifici che ti portano a lavorare ininterrottamente, non puoi che sperare in una campagna di mercato il più accattivante possibile”.
Domenica il calcio ottavianese è tornato in auge grazie alla doppia promozione targata Virtus Ottaviano e Virtus Vesuvio: “Ho seguito sia la prima squadra che la juniores della Virtus Ottaviano quest’anno, seppur non faccia più parte della squadra. Credo sia facile vincere i campionati aprendo il portafogli, ma la vera impresa la firmi quando riesci a far leva sui sacrifici, puntando sul gruppo e sui valori, costruendo una famiglia, che poi è l’elemento fondamentale contraddistingue i rossoblù. Complimenti strameritati, dunque, per mister Iervolino e a tutto lo staff societario che con grandi meriti ha raggiunto questo traguardo che mancava ad Ottaviano da 19 anni. Spero solo che questo sia un punto di partenza per far riaccendere quella fiamma che in tanti ottavianesi si era spenta. Il calcio deve tornare ad essere un polo aggregativo per i giovani e il “Comunale” deve tornare, la domenica, il punto di ritrovo per centinaia di tifosi rossoblù. Questo ovviamente non deve essere solo compito della società Virtus, ma soprattutto delle Istituzioni che, specie negli ultimi tempi, non hanno dimostrato molta vicinanza alla squadra. Anzi, con qualche post sui social qualcuno vorrebbe far finta che non sia successo nulla domenica 14 maggio. Una giornata che poteva restare nella storia sportiva di Ottaviano, e invece sappiamo tutti com’è andata. Per quanto riguarda la Virtus Vesuvio, seppur in una categoria inferiore, va comunque dato merito alla squadra, composta da molti ragazzi di Ottaviano, al mister D’Avino e ai presidenti che, nonostante le tante difficoltà, hanno deciso di lanciare questo nuovo progetto e portare, anche loro, il nome di Ottaviano in giro per la provincia di Napoli. Quando poi il nome di Ottaviano risulta vincente, con squadre che gravitano costantemente in zona play-off tra Virtus Ottaviano, Virtus Vesuvio e Real San Gennarello, la cosa oltre che far piacere, inorgoglisce chi come me e come tanti altri ottavianesi, si sentono fieri di appartenere a questa comunità”.
Due successi storici, entrambi legati a doppio filo dall’assenza di pubblico sugli spalti: “Ottaviano ha bisogno di sport, ma con criterio. La Fulgor Octajano, neopromossa in A2 femminile di futsal, è stata costretta a migrare a San Sebastiano al Vesuvio per l’inagibilità del nostro palazzetto; stesso discorso per la Gis Pallavolo che, qualora avesse raggiunto la promozione in A2, avrebbe dovuto giocare lontano da casa, chissà a quanti chilometri di distanza e anche in questo caso con pochi tifosi.  Spero che in questa tornata elettorale, in cui tengo a precisare che non sono candidato per evitare fraintendimenti, qualcuno metta lo sport al centro dei progetti per la cittadinanza. Per fare sport ad alto livello c’è bisogno soprattutto delle istituzioni. Riguardo la finale play-off con il Grotta credo fermamente che si sia persa una grande occasione. Tra dieci anni avremmo potuto apprezzare le foto di un “Comunale” vestito a festa, grazie alla coreografia che avevano organizzato per una settimana i tifosi rossoblù. Invece qualcuno si è voluto lavare le mani ed è stata una festa a metà. Ottaviano dopo 19 anni è in Eccellenza, ma la partita a porte chiuse è stata vergognosa! Hanno costretto 300 persone a vedere la partita dai palazzi, sui binari e dalle terrazze degli edifici che circondavano l’impianto. Qualcuno poteva fare qualcosa di più: sindaco, consiglieri, assessori e istituzioni varie. Nessuno, e ribadisco nessuno, ha denunciato finanche sui social per un provvedimento assurdo, deciso venerdì sera e che ha impossibilitato anche la società ad optare per un impianto in qualche paese vicino entro il giovedì, come da regolamento. Nessun manifesto, nessuno ha alzato la voce. Sono curioso di sapere in campagna elettorale con quale coraggio si parlerà di sport e di luoghi aggregativi. Se il problema era la capienza degli spettatori, come mai durante tutto l’anno e nella semifinale play-off col Procida non ci sono stati problemi? Come mai nessuno è intervenuto? Siamo davvero sicuri che bastava giocare a porte chiuse per evitare il problema? Provo a guardare in avanti. In Eccellenza, con squadre ancor più blasonato, seguite da tifoserie storiche come Puteolana, Frattese, Casoria o Nola, tanto per citarne alcune, che si fa? Tutte a porte chiuse o si trova una soluzione concreta facendo partire i lavori all’impianto? Speriamo che almeno si organizzi una festa degna di questo paese e che si facciano conoscere i protagonisti di questa impresa a tutta la cittadinanza”.
Un fiume in piena su di un argomento che potrebbe ben presto coinvolgere anche il Real San Gennarello, a cui manca un solo punto per affrontare, in casa, il primo turno dei play-off di Prima Categoria: “Saremmo punto e a capo, e sinceramente fatico a trovare una ragione. Col San Marzano c’erano tanti tifosi pronti a caricare la squadra e mi auguro, sinceramente, che in questo finale di stagione ci sia il triplo della gente. Conosco bene il presidente Malinconico e sia la società che la squadra non merita una cosa del genere. Se è stato fatto un torto alla Virtus spero vivamente si trovi una soluzione: per San Gennarello staccare il pass per la Promozione, traguardo mai raggiunto, sarebbe un risultato storico. Come già detto in precedenza, spero vivamente che vengano effettuati quanto prima i lavori che garantiscano la piena agibilità degli spalti. Lavori che dovrebbero essere effettuati da anni, ma che con la mentalità del ‘tiriamo a campare’ purtroppo sono stati rimandati troppo spesso. Grazie mille per l’intervista, un caro saluto a tutti i tifosi ottavianesi che, aldilà della categoria, sosterranno sempre i nostri colori”.

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