a

Matelica. Avella si gode la Coppa Italia: “Siamo nella storia. Futuro? Testa solo ai play-off”

Difficilmente Michele Avella potrà dimenticare la settimana appena trascorsa. L’estremo difensore vesuviano, cresciuto tra le fila della Scuola Calcio Pasquale Avino, prima di passare tra i professionisti con l’Avellino prima e la Casertana poi, sabato ha regalato, assieme ai suoi compagni di squadra del Matelica, il primo storico trionfo in 98 anni di storia del club marchigiano: la Coppa Italia di quarta serie, grazie all’1-0 rifilato al Messina sul neutro di Latina. Un momento magico quello vissuto dal giovane talento vesuviano, che ai microfoni della redazione di ZonaCalcio.net ha tirato un po’ le somme di questa sua avventura vissuta sin qui tra le fila dei biancorossi.

“Michele Avella, prodotto del vivaio della Casertana, è un portiere dal grande talento che si sta cimentando in un’esperienza fondamentale nel suo percorso di crescita, in una delle realtà, il Matelica, più organizzate dell’intera Lega D, con il quale si è tolto la grande soddisfazione di vincere la prestigiosa Coppa Italia di categoria. In esclusiva a ZonaCalcio è intervenuto Michele Avella, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla stagione al Matelica, sulle sue sensazioni personali e su tanto altro.

Coppa Italia di Serie D – “E’ stata una grande soddisfazione vincere la Coppa Italia di categoria, entriamo a far parte della storia del Matelica, e soprattutto abbiamo realizzato il desiderio del nostro presidente che ci teneva tanto a questa competizione. Personalmente è stato un motivo d’orgoglio questa vittoria, visto anche la mia giovane età”.

Matelica – “La società è davvero incredibile, non ci fa mancare nulla, rappresenta un esempio virtuoso e serio, sarò sempre riconoscente nei confronti del direttore Micciola e del presidente Canil, che hanno mostrato una grande fiducia nei miei confronti, spero di averla ripagata nel migliore dei modi”.

Tiozzo – “E’ un ottimo tecnico ma soprattutto una bravissima persona, per il quale nutro una profonda stima, ha creduto ciecamente in me e non posso che essergli grato”.

La parata – “La parata su Pezzotti della Sangiustese è stata la più importante della stagione, visto che la sua conclusione si stava per spegnere nell’incrocio dei pali”.

La stagione – “Abbiamo realizzato un qualcosa di straordinario, visto che siamo arrivati dietro solo al Cesena, e con quasi venti punti di vantaggio sulla terza. Inoltre tale campionato è stato impreziosito dalla grande successo in Coppa Italia”.

Rapporto d’amicizia – “Oltre ad essere un grande calciatore, Vittorio Favo è un vero esempio di professionalità, un amico che mi ha sempre dispensato buoni consigli, è stato determinante per la mia crescita”.

Cragno – “Mi ispiro a Cragno, mi piace soprattutto il suo posizionamento, è una fonte di ispirazione visto che si è imposto attraverso la gavetta”.

La stagione – “Personalmente reputo di aver realizzato una buona stagione, considerando che era la mia prima avventura nel mondo dei grandi, credo di aver offerto un buon contributo alla causa del Matelica”.

Futuro – “Non penso al futuro, sono concentrato solo alla finale dei play-off con il Matelica. Il mio obiettivo è di crescere, di migliorarmi partita dopo partita”.

Share With: