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Calcio post Covid, Di Martino intravede la luce: “Cauto ottimismo. Futuro? Ancora tutto da scrivere…”

Estate alle porte. Il pallone non rotola più – soprattutto in ambito dilettantistico – eppure l’attesa per il calcio che verrà è a dir poco spasmodica. Ieri il primo passo, compiuto proprio a Roma, durante l’ultimo Consiglio Federale. Quello in cui a prevalere è stata la linea dettata dal presidente Gravina, sposata in toto da Cosimo Sibilia, numero 1 della Lega Nazionale Dilettanti. Promozione e retrocessioni, eventuali play-off e play-out che, a mo’ di effetto domino, dalla massima serie coinvolgeranno finanche il calcio minore e i campionati regionali.
Ne abbiamo parlato con Luigi Di Martino, tecnico ottavianese, in una piacevole chiacchierata in cui sono stati toccati vari temi, a partire proprio da quanto emerso dall’ultimo consiglio nella capitale: “La FIGC ha dettato le linee guida. A questo punto tocca aspettare giovedì, capire come il comitato regionale decreterà promozioni e retrocessioni, allineandosi alle direttive nazionali. Sono cuorioso di capire come potranno essere ridisegnate le varie categorie, soltanto allora potremo avere un quadro generale ben più chiaro, coi singoli club che potranno così cominciare a programmare la prossima stagione. Personalmente, tutti i giorni sono in contatto coi miei calciatori ed addetti ai lavori, la curva dei contagi è in calo e questo lascia ben sperare per il futuro, fermo restando tutti i protocolli di sicurezza e prevenzione”.
Prima l’esperienza nel settore giovanile della Palmese, poi la collaborazione tecnica col San Giuseppe, protagonista di un’incredibile risalita: “E’ stata un po’ un’impresa. Quando sono arrivato io, a dicembre, la squadra navigava in cattive acque: ultimo posto, a pari punti con la Puteolana. Non ho potuto dir di no alla chiamata del presidente Ambrosio, mi ha lasciato lavorare tranquillamente, senza mai far mancare nulla ai calciatori e allo staff tecnico. Persona d’altri tempi, seria e coerente, che ha mantenuto gli impegni fino alla fine. Un esempio per tutto il movimento calcistico campano. Svolta? Conoscevo gran parte del gruppo, sapevo che potevamo far bene e nel girone di ritorno abbiamo cominciato a raccogliere quanto seminato durante il primo mese di lavoro. Sei vittorie e due pareggi, sconfitti solo da Sant’Antonio Abate e Pianura, ci siamo messi alle spalle 7 squadre. Tutto ciò non sarebbe stato possibile se non avessi avuto a disposizione un gruppo eccezionale, composto da grandi uomini e calciatori. Peccato non aver potuto proseguire il nostro cammino per un maledetto virus che ha messo in ginocchio tutto il globo”.
Possibile – anzi, più che probabile – una sua riconferma sulla panchina gialloblù, anche se non mancano le offerte pervenute sulla scrivania del giovane tecnico vesuviano: “Con il patron Ambrosio ne parliamo quotidianamente, ci sono stati già diversi incontri, aspettiamo il consiglio regionale di giovedì e poi valuteremo sul da farsi. Sinceramente, qualche altro contatto c’è stato ma credo che a prescindere un allenatore debba anche pensare al bene dei ragazzi che hanno dato tanto in questo club. Le difficoltà del momento impongono una riflessione ma, se ci saranno i presupposti, si potrebbe continuare sulla falsariga della passata stagione”.

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