a

Pol. Ottaviano San Gennarello. Gallese, parole da capitano: “C2 grande traguardo, grazie a tutti”

Ora tocca a lui. E, a dire il vero, non è neanche sua consuetudine. Perchè Francesco Gallese è sì un leader, un punto di riferimento, ma di quelli silenziosi: uno di poche parole insomma, che antepone i fatti, che tende la mano quando c’è da cementare uno spogliatoio.
L’occasione però è di quelle importanti: celebrare il grande salto, dalla D alla C2, della ‘sua’ Polisportiva Ottaviano San Gennarello, quella piccola creatura nata meno di un anno fa ma già così maledettamente grande per scrivere un pezzo di storia: “E’ passata meno di una settimana ma si respira ancora tanta euforia all’interno del gruppo. Difficilmente mi faccio prendere dalle interviste, stavolta però l’eccezione è doverosa per rendere onore e merito a chi è stato in grado di costruire e cullare questa piccola realtà. Siamo partiti a luglio col chiaro intento di divertirci, condividendo la passione per il futsal. Vincere non era il nostro diktat, siamo però riusciti a farlo, senza mai perdere il sorriso. Il merito, in primis, va alla società: i presidenti Nunziata e Picariello non hanno mai fatto mancare il loro appoggio; i due La Marca, senior e junior, tra conferme e piacevoli scoperte, hanno sempre trasmesso serenità a tutto il gruppo. Dulcis in fundo, come dimenticare la foga e l’ardore di De Luca e Molaro, tifosi veri ancor prima che dirigenti”.
Dal fronte societario al gruppo. Un esempio su tutti, Antonio Senatore: “Voglio spendere due parole per questo ragazzo che ha avuto una forza di volontà immane. Ha cominciato a lavorare con noi, poi però il tragico infortunio che non gli ha mai mai smorzato il sorriso dal volto. L’operazione, le terapie, non gli hanno mai impedito di seguirci e stare al nostro fianco. All’ultima giornata la grande soddisfazione di poter ritrovare il rettangolo verde, anche se per pochi istanti. Per tutti gli altri, partendo da Ambrosio e passando per Di Palma, Casinelli, Aprile, Giugliano, De Vivo, Capasso e Cutolo, qualsiasi parola sarebbe sprecata considerando il loro indiscusso valore tecnico ed umano”.
Manca all’appello solo lo staff tecnico: “Mister Sabbatino? Felice ancor prima che allenatore per me è un vero amico. Siamo cresciuti insieme praticando questo sport, in questa sua nuova veste ho sempre apprezzato la voglia di confrontarsi con me, con noi, a prescindere dal risultato. Si è sempre messo in discussione e questo è un grande segno di maturità. Poi c’è una persona speciale, che da dietro le quinte ha saputo dispensare consigli e darci fiducia. Sto parlando di Enzo Iamunno: in tutta franchezza, non riesco a rendermi conto del perché un professionista del genere non sia alla guida di una squadra in ambito nazionale disposta a lottare per il titolo. Quest’anno, con la Fulgor, si è tolto le sue soddisfazioni in un universo, quello femminile, in costante crescita. Io credo che lungo il cammino abbiamo incrociato realtà che vantavano calcettisti anche di caratura superiore, noi però, grazie a lui, siamo riusciti ad imporci giocando di squadra. Questo ha fatto la differenza, senza contare il lavoro maniacale condotto con giovani promesse come Cianciulli e Fabbrocile, i miei pupilli, che ora intravedono in questo sport una strada da percorrere per continuare a crescere ed affermarsi”.
Chiosa finale dedicata al futuro, quello che la Polisportiva vivrà da neopromossa in C2: “Sono già tante le trattative andate in porto, il mercato è entrato nel vivo. Per la prossima stagione sono sicuro che la società saprà come trattenere i pezzi pregiati, a prescindere dal salto di categoria, sono sicuro che il gruppo scenderà sempre in campo con lo stesso spirito, diremo nostra, sudando la maglia. Spero che la piazza, così come i nostri calorosi tifosi, continuino a seguirci per un’altra grande avventura”.

Share With: