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Pugilato. Trionfo Oncia a Roccaforte Mondovì: “Gioia immensa! Ora sotto con la Nazionale”

Ottaviano eccellenza anche nel pugilato. Merito di Teresa Oncia, giovane atleta e concittadina, tesserata per l’ASD Boxe Partenopea, che ad appena 15 anni, lo scorso 17 marzo, ha partecipato e vinto il Torneo Nazionale Femminile Junior, edizione 2018, che si è svolto nella splendida cornice del “PalaEllero” di Roccaforte Mondovì.
Una passione, quella per il pugilato, praticamente scaturita dal nulla. Tutta colpa di una pausa scuola, un intervallo trascorso in compagnia di un’amica a ‘sfogliare’ video dallo smartphone. Ecco, è cominciato proprio lì, poche sequenze sono bastate per un’autentica folgorazione: “In realtà è stato un caso, forse è stato il pugilato a trovare me. Una mattina una mia amica mi ha fatto vedere un video in cui si disputava la finale dei campionati italiani ed in quel momento è scattata la scintilla, anzi un vero amore. Dopo una settimana indossavo già i guantoni in palestra: da quel momento è trascorso giusto un anno”.
365 giorni in cui sono inevitabilmente cambiati obiettivi ed abitudini per una ragazza, appena 15enne, che ha stravolto la sua routine pur di alimentare un sogno: “Le rinunce fanno parte del duro allenamento, la prima a risentirne ovviamente è la vita sociale, vedere poco le amiche, rinunciare alle feste; poi c’è il sudore in palestra, la preoccupazione per i pugni sul viso, le corse mattutine prima di scuola, l’ansia e la preoccupazione perché, essendo giovane, mi rendo conto di essere appena all’inizio”.
In Piemonte la prima grande gioia di una carriera appena agli inizi. Al “PalaEllero” la nostra Teresa si è piazzata sul gradino più alto del podio, sbaragliando la concorrenza di atlete ben più esperte nella categoria Junior – 50 kg: “Roccaforte Mondovì ospitava i campionati italiani di boxe femminili, neanche immaginavo di poter lottare per il titolo visto perchè ero consapevole di affrontare questa kermesse dopo neppure un anno di allenamento. Di emozioni ne ho provate tante ed impossibili da descrivere, la mia vittoria non era per nulla scontata, ero consapevole a cosa andavo incontro ma non sapevo fin dove sarei stata in grado di spingermi, anche perché nella mia categoria gareggiavano atlete sul ring molto più navigate di me”. Netta, in finale, la supremazia sulla sua rivale di turno, Alessandra Dell’Aquia: “Vincere è stato il massimo, quando l’arbitro ha alzato il mio braccio e lo speaker ha pronunciato il mio nome è come se ci fosse stata un’esplosione. Non ricordo quasi nulla. Diciamo che devo ancora metabolizzare il titolo che sono riuscita a portare a casa”.
Un trionfo, quello maturato in terra piemontese, che le ha spalancato le porte della Nazionale: “Innanzitutto, gran parte del merito per questo obiettivo raggiunto va anche al mio maestro Francesco Bonagura che dal primo giorno mi ha dato fiducia, mi ha spronato a dare il massimo e i suoi consigli sono stati il mio asso nella manica sul ring. Questa vittoria mi ha aperto tante porte, la più importante è quella della Nazionale visto che il prossimo 4 aprile, parteciperò al raduno in programma ad Assisi. All’orizzonte ci sono gli Europei ma non voglio farmi false illusioni, nel caso saranno anche quelli frutto del duro lavoro in palestra. Incrocio le dita, speriamo bene”.

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