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Pugilato. Oncia di bronzo agli Europei in Russia: “Orgogliosa per questo traguardo”

Da ottobre rosso a…tricolore. Ottaviano ha vissuto con passione la prima spedizione continentale di una sua concittadina, Teresa Oncia, convocata dalla nazionale azzurra per prendere parte all’edizione 2018 degli “Euro M/F Junior Boxing Championships” organizzati in Russia.
Dall’8 al 17 ottobre, oltre 350 pugili di entrambi i sessi si sono affrontati sul ring allestito ad hoc presso lo Sports Complex “Lok Vityaz” di Anapa, alla conquista del titolo europeo. Dopo la vittoria ai campionati italiani, Teresa Oncia si è tolta un’altra grande soddisfazione, piazzandosi da esordiente al terzo posto nella categoria 48 kg. Netto il successo ai quarti contro la moldava Smocvina che è valso alla boxer ottavianese l’accesso alle semifinali, battuta dalla Linkova, poi laureatasi campione.
Contattata in esclusiva dalla nostra redazione, Oncia ha raccontato ai nostri microfoni le emozioni vissute in terra russa, tracciando un bilancio di questa sua prima esperienza in Nazionale, a partire dal primo ritiro in Umbria: “La vittoria ai Campionati Italiani mi ha permesso di farmi notare dai preparatori della Nazionale. La convocazione non era scontata e di conseguenza nemmeno la partecipazione agli Europei. Ho preso parte ai ritiri della Nazionale ad Assisi e lì i sacrifici si sono triplicati, i ritmi sono altissimi e non puoi permetterti errori. Posso dire di averla davvero sudata quella maglia azzurra”.
Dal ritiro di Assisi all’Europeo di Anapa, prima grande tappa oltre i confini nostrani della sua giovane carriera: “Le emozioni in quei giorni erano difficili da controllare, avvertivo un grande senso di responsabilità ma ho combattuto sul ring dando il massimo, il mio percorso si è interrotto in semifinale dove ho affrontato la Linkova, beniamina di casa, atleta ben più esperta ma nonostante tutto mi sono fatta valere, ho dato il massimo ed ho perso per poco. Mi consola aver perso contro colei che ha poi conquistato il titolo europeo ma, in tutta sincerità, non sento di aver qualche dote in meno e quindi spero di ritrovarla al più presto sul ring. Questo terzo posto è comunque un grandissimo traguardo, raggiunto con orgoglio e determinazione. Ringrazio il mio preparatore, in particolare mio padre e tutta la mia famiglia che quotidianamente mi danno la giusta motivazione per continuare a credere in questa realtà che amo con tutta me stessa”.

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